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Eritema Solare

Con l’arrivo dell’estate il rischio di eritema solare è dietro l’angolo.

Trattasi di quella condizione della pelle, che tutti noi avremmo sperimentato almeno una volta nella vita, che provoca arrossamento e/o eruzione cutanea.

Alcuni dei più comuni tipi di eritema includono eritema indotto da UV, eritema nodoso, fotosensibilità ed eritema multiforme.

Tuttavia, quello su cui si vogliamo soffermare è quello che più di frequente può colpire tutti noi in questo periodo estivo, l’eritema solare appunto

  1. Che cos’è l’eritema solare.
  2. Eritema solare: i sintomi.
  3. Come prevenire l’eritema solare.
  4. Quando rivolgersi al medico.

Che cos’è l’eritema solare

L'eritema indotto da UV è legato alla solarizzazione: quando un individuo sviluppa una bruciatura da radiazioni ultraviolette sperimenta irritazione della pelle, arrossamento e infiammazione.

Trattasi, in assoluto, del più comune tipo di eritema della pelle.

Questo è dovuto ad una non corretta e/o incauta esposizione della pelle ai raggi solari.

Sì, perché mettendo in pratica tutti gli accorgimenti del caso, davvero possiamo evitare il manifestarsi di questo disturbo che può mettere k.o. la nostra estate.

Prima di verificare cosa fare/non fare per evitare la possibile insorgenza del problema, è doveroso passarne in rassegna la sintomatologia, in modo da capire innanzitutto perché e come si manifesta.

 

Eritema solare: sintomi

I segni e i sintomi dell’eritema solare variano da soggetto a soggetto in base ad età, condizioni fisiche, sesso, fototipo di pelle, ecc.

Tuttavia, a grandi linee esse sono le seguenti:

  • Pelle rossa e pungente che è calda al tatto;
  • Esfoliazione e la secchezza cutanea (xerosi);
  • Infiammazione;
  • Dolore;
  • Irritazione;
  • Sintomi simil-influenzali prima dell'inizio delle lesioni con stanchezza generale;
  • Lesioni dolorose e rossastre;
  • Comparsa di bolle e vescicole sulla pelle.

 

Come prevenire l’eritema solare

Trattare la pelle con una schiuma lenitiva per scottature ed eritemi solari è sicuramente il modo migliore di intervenire quando la pelle manifesta già i segni dell’eritema.

Tuttavia, la prevenzione, come sempre, è un ottimo deterrente all’insorgenza del problema.

Allo scopo, specie coloro che hanno pelle chiara o in ogni caso sensibile e soggette a eritemi, dovrebbero utilizzare una crema con più o meno alto fattore di protezione (50+ o 30+ sono quelle più consigliabili).

È bene puntare su prodotti altamente protettivi nei confronti dell’intero spettro UV (quindi sia UVA corti che lunghi, ma anche UVB) ma altresì estremamente fotostabili, ossia resistenti all’esposizione ai raggi solari, ma anche all’acqua e al sudore.

Quando ci sottoponiamo ai raggi solari non dobbiamo dimenticare la presenza nel viso e/o nel corpo di zone delicate come nei, cicatrici, vitiligine. È bene proteggere queste zone con una protezione 50+ magari da applicare in comodo stick.

 

Quando rivolgersi al medico

Per diagnosticare l'eritema solare nella maggior parte dei casi si rivela sufficiente un esame fisico effettuato dal proprio medico è sufficiente.

E’ infatti solo lo specialista che può distinguere e verificare la possibile presenza di sanguinamento all'interno della pelle e/o di altri tipi di problemi di pigmentazione, visto che l'eritema scompare con la pressione delle dita mentre altri tipi no.

Il calore della pelle normalmente non aumenta in presenza di eritema solare a meno che la condizione non provenga, piuttosto, dalle arterie negli strati più profondi della pelle.

Non tutti i tipi di arrossamenti sono poi uguali: quando è blando può rivelarsi sufficiente anche qualche applicazione di Aloe Vera, in altri casi, invece, questa non è assolutamente sufficiente.

Il medico potrà consigliare un prodotto diverso con differenti principi attivi anche in base all’età del paziente e potrà eventualmente anche richiedere alcuni test che rivelino eventuali alterazioni che possono contribuire a causare/aggravare la sintomatologia.